Argomenti: Educazione

Copertina del libro In classe

In classe. Costruire e gestire il benessere a scuola

Autore: Patrizia Selleri & Simone Romagnoli (2019)

Editore: Carocci, Roma

Codice ISBN: 9788843095186

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Le classi sono ormai talmente diverse fra loro da rendere difficile pensare a strumenti da trasferire direttamente nella pratica quotidiana; il tema della loro gestione richiede quindi un cambio di paradigma poiché, prima di gestirle, vanno costruite socialmente, avendo come obiettivo lo sviluppo, l’apprendimento e il benessere psicosociale di ogni alunno. Altro aspetto importante è la qualità delle interazioni fra insegnanti e alunni, nucleo centrale dell’esperienza scolastica: le classi efficaci sono quelle in cui insegnanti e alunni si percepiscono come parte integrante di un percorso comune. Scegliendo la continuità educativa quale tema conduttore, il libro evidenzia aspetti di cui è importante avere consapevolezza per organizzare al meglio le attività didattiche e prevenire situazioni in cui il lavoro degli insegnanti venga messo in discussione sia sul piano professionale che su quello relazionale. Il volume mostra come gli insegnanti possano realizzare contesti di sviluppo e di apprendimento all’interno dei quali a ogni alunno siano offerte le risorse necessarie per sentirsi parte attiva del progetto educativo che lo riguarda.

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La dispersione scolastica non è solo banchi vuoti

07/10/19

I dati INVALSI rendono osservabile un fenomeno piuttosto diffuso che spesso sfugge alle statistiche: la dispersione scolastica implicita.

Gli altri INVALSI

07/08/19

Prove analoghe a quelle INVALSI, ma preparate e gestite da organismi simili, vengono effettuate ogni anno in quasi tutti i paesi avanzati. Perché? E come funziona questo mondo? Ne parliamo con Laura Palmerio, responsabile dell’Area 4 dell’Istituto, dedicata alle indagini internazionali.

Piccoli equivoci sulle competenze

17/06/19

Il concetto di competenza è fra i più centrali per la scuola di oggi, ma anche fra i più discussi. Nei dibattiti pubblici come tra gli studiosi.

Tutti possono diventare lettori

17/06/19

Insegnare a leggere equivale a insegnare a pensare. E non ci sono studenti impossibili da formare, ma solo strade diverse per farlo.

Copertina di L’effetto scuola (valore aggiunto) nelle prove INVALSI 2018

L’effetto scuola (valore aggiunto) nelle prove INVALSI 2018

L’effetto scuola nelle istituzioni scolastiche del I e II ciclo d’istruzione

A cura di: Angela Martini (2019)

Editore: INVALSI, Roma

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Dal 2016 l’INVALSI restituisce alle scuole i risultati ottenuti dai loro studenti nelle prove di Italiano e di Matematica non solo in termini di risultati osservati (o grezzi) ma anche in termini di indicatori di valore aggiunto. Qual è la differenza tra queste due diverse modalità di misurare l’efficacia di una istituzione educativa? Possiamo definire l’efficacia (effectiveness) di una istituzione in generale come il grado in cui essa riesce a conseguire i propri obiettivi programmatici. Nel caso della scuola, si distingue tra efficacia interna ed esterna: indicatori di efficacia interna sono, ad esempio, i livelli di apprendimento raggiunti dagli studenti nelle discipline d’insegnamento o la proporzione di studenti che giunge a completare un ciclo di studi o a conseguire un certo titolo di studio, mentre sono indicatori di efficacia esterna la proporzione dei diplomati che si inserisce nel mercato del lavoro, la coerenza tra occupazione e titolo di studio posseduto, ecc.

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Copertina di Efficacia e Inefficacia Educativa

Efficacia e Inefficacia Educativa

Esame Critico della Knowledge Base

Autore: Jaap Scheerens (2018)

Editore: Springer, Dordrecht

Codice ISBN: 9788867564187

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Il volume rappresenta una riflessione critica del complesso delle conoscenze prodotte dalla ricerca negli ultimi cinquant’anni sull’efficacia dell’insegnamento, proponendo una bibliografia che comprende oltre 700 pubblicazioni e ricerche internazionali, tra cui un’analisi critica delle più recenti rilevazioni PISA dell’OCSE.
Nel volume l’autore elabora una teoria “snella” della buona educazione scolastica, identificando e spiegando esempi pratici di “inefficacia educativa”, tra cui la carenza di un insegnamento “supportivo” e “attivante”, così come – a livello di istituzione scolastica considerata nel suo complesso – la difficoltà delle scuole di saper rendicontare i propri successi e i risultati formativi. Il libro si concentra anche sull’imprescindibile tema della relazione tra efficacia educativa e miglioramento, in un’ottica capace di tenere insieme l’analisi di sistema e il livello delle singole scuole, sino a scendere via via sempre più nel dettaglio nell’esaminare le buone pratiche di insegnamento.

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Copertina di Rileggere Visalberghi

Rileggere Visalberghi

A cura di: Cristiano Corsini (2018)

Editore: Nuova Cultura, Roma

Codice ISBN: 9788833650098 (print) – 9788833650388 (online)

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A oltre sessanta anni dalla sua pubblicazione, Misurazione e valutazione nel processo educativo (1955) di Aldo Visalberghi rappresenta ancora un utile punto di riferimento per leggere criticamente gli approcci emergenti nella valutazione di apprendimenti, scuole e università. Di fronte all’affermarsi di una “cultura della valutazione” che sembra negare il “senso della misura” invocato da Aldo Visalberghi, i richiami alla necessità di un rapporto dialettico tra valutazione e misurazione e a un’oggettività “relativa e critica” conservano intatto il loro valore.
Questo lavoro restituisce una prima raccolta di contributi degli esperti che, il 18 e 19 gennaio 2016, hanno partecipato al Convegno “Misurazione e Valutazione di scuole e università. Inattualità di Aldo Visalberghi”, organizzato presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania. Le relazioni si concentrano sulla rilevanza del testo del 1955 in riferimento a due dinamiche ben presenti, oggi, nel nostro sistema educativo: quella relativa alla rilevazione degli apprendimenti e quella legata alla valutazione di scuole e università.

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Copertina di The importance of Motivation in an Educational Environment

The importance of Motivation in an Educational Environment

Autore: Eskja Vero & Edi Puka (2017)

Rivista: Formazione & Insegnamento XV – 1 – 2017

Editore: Pensa MultiMedia s.r.l., Lecce

Codice ISSN: 19734778 (print) – 22797505 (online)

DOI: 107346/-fei-XV-01-17_05

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In questo articolo andremo a discutere di come il concetto di motivazione in materia di
istruzione influenzi il processo di apprendimento degli studenti. La mancanza di motivazione in materia di istruzione è in grado di minare il processo del loro apprendimento. Gli studenti sono motivati a accumulare conoscenza, senza incentivi interni (psicologici, emotivi) o esterni (sociali – educativi)? Come costruire una combinazione di fattori motivazionali interni ed esterni, tra docente e studente, per le funzioni di apprendimento in ambito accademico? Tutti gli studenti, compresi gli insegnanti, sono motivati in modi e forme diverse. Per questo motivo, l’ambiente educativo è sempre molto dinamico, poiché ciascuno dei due componenti svolge determinati ruoli. Sotto l’aspetto motivazionale, il ruolo degli insegnanti nel processo educativo consiste nella creazione di un clima e di un atteggiamento positivo che incoraggia l’apprendimento e il successo a lungo termine. Mentre il ruolo degli studenti consiste nella trasformazione qualitativa della conoscenza e nell’essere attivi per aumentare la qualità degli studi accademici. Aumentare la forza collaborativa e comunicativa tra allievo e formatore rappresenta due fattori fondamentali di motivazione per l’apprendimento. Lo studio si baserà su un quadro di familiarità con alcune delle definizioni principali del termine “motivazione all’apprendimento” e con alcune teorie socio-educative e psicologiche, la teoria di Maslow, Herzbergs, McClelland, etc., per cogliere il punto di vista di alcune delle prospettive e competenze educativo-cognitive che realizzano la motivazione degli studenti in ambito accademico.

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Copertina di Asia as Method in Education Studies

Asia as Method in Education Studies

A defiant research imagination

A cura di: Hongzhi Zhang, Philip Wing Keung Chan, Jane Kenway (2015)

Editore: Routledge, London

Codice ISBN: 9781138785960 (print) – 9781315767505 (online)

DOI: https://doi.org/10.4324/9781315767505

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Unlearning and re-inventing the theoretical frameworks of Intercultural and Asian Studies is central to this book as it is to Chen Kuan-Hsing’s evocative Asia as Method; this book’s inspirational source. Chen insists that studies of Asia move beyond their paralysing fixation on the West as either a positive or negative referent and that they develop their own standpoints, reference points and research agendas. Asia as Method in Education Studies, is therefore, a provocative and suggestive exploration of educational ideas imported from the West. Chen’s challenge provokes the writers in this collection to consider the implications of colonial and imperialist forces for education systems, policies and practices as well as for educational research itself. The writers offer examples of what it means to rethink and re-examine education in Asia beyond both the Western imperialist eye and the post-colonial ‘politics of resentment’

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