Risorse

Cliccando sulle voci sottostanti trovi informazioni utili sulle Prove INVALSI e sul loro svolgimento.

Calendario Prove

Per vedere il calendario delle rilevazioni nazionali visita la pagina del Sito Istituzionale.

Per la scuola primaria, che svolge le Prove con carta e penna, il calendario indica un giorno specifico per ogni disciplina.

La scuola secondaria invece utilizza i computer. Perciò il calendario indica un periodo di tempo durante il quale si possono somministrare le Prove. Ciascun istituto può così scegliere come integrare le Prove nell’orario della didattica in base alle proprie esigenze.

Archivio Prove

Dal 2008 l’INVALSI utilizza un archivio online che raccoglie:

  • i fascicoli delle Prove,
  • i risultati complessivi e delle singole domande,
  • le analisi statistiche,
  • i rapporti,
  • altri materiali di documentazione.

Il servizio è gestito da Gestinv, che mette a disposizione di insegnanti, scuole, studenti e famiglie la grande mole di informazioni che le rilevazioni nazionali forniscono sugli esiti degli apprendimenti degli studenti italiani.

Accesso ai risultati della scuola

Accesso differenziato per le scuole per poter consultare i risultati delle Prove INVALSI.
Dopo aver effettuato l’accesso, i risultati verranno restituiti in base al ruolo:

  • dirigente scolastico
  • referente per la valutazione
  • presidente del consiglio di istituto
  • docente dell’istituto
  • docente del consiglio di classe

Gli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado (grado 13) che hanno sostenuto le Prove INVALSI 2019 possono visualizzare la pagina con i risultati delle Prove inserendo le credenziali ricevute durante il loro svolgimento e selezionando il ruolo studente.

Descrittori dei livelli INVALSI

Nella tabella sottostante trovi i collegamenti diretti ai descrittori sintetici e analitici delle Prove CBT per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, suddivisi per disciplina. Quelli sintetici sono stati pensati per comunicare in maniera immediata i livelli allo studente e alle famiglie, quelli analitici sono più articolati e sono pensati principalmente per l’uso da parte della scuola.

Dopo lo svolgimento delle Prove CBT gli esiti di apprendimento misurati vengono descritti con un punteggio, corredato da una descrizione qualitativa organizzata in livelli di competenza.

I descrittori sintetici dei livelli entrano a far parte della Certificazione delle Competenze per il grado 8 e – a partire dal 2020 – del Curriculum delle Competenze per l’ultimo anno della scuola secondaria superiore.

Le descrizioni qualitative delle Prove di Italiano e Matematica sono ordinate in base al livello complessità crescente – da 1 a 5 – delle competenze acquisite.

I livelli della Prova di Inglese sono invece riconducibili ai livelli del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza per le lingue – QCER. La Prova CBT di Inglese viene svolta solo nelle classi che corrispondono al termine dei cicli scolastici della scuola secondaria: per la terza secondaria di primo grado – il grado 8 – sono previsti i livelli pre-A1, A1 e A2; per la quinta secondaria di secondo grado – il grado 13 – sono previsti i livelli non ancora B1, B1 e B2.

Tipologia di Prova

Italiano

Matematica

Inglese

Grado 8
Certificazione delle Competenze

Descrittori dei livelli INVALSI per la certificazione di competenza

Grado 10

Descrittori dei livelli INVALSI

Non prevista

Grado 13
Curriculum delle Competenze

Descrittori dei livelli per la certificazione delle Prove INVALSI
Studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES)

Le Prove per gli allievi con certificazione ai sensi della Legge n. 104/1992  

Secondo il D.Lgs. 62/2017 le alunne e gli alunni con disabilità partecipano alle Prove INVALSI secondo le modalità previste dal proprio PEI – Piano Educativo Individualizzato. In base a tale documento il consiglio di classe o i docenti contitolari della classe possono prevedere adeguate misure compensative o dispensative per lo svolgimento delle Prove o decidere di farle svolgere nel loro formato standard.

Nel caso il PEI lo preveda l’alunno svolge le Prove INVALSI con le seguenti misure compensative:

  • tempo aggiuntivo – fino a 15 min. per ciascuna prova
  • donatore di voce per l’ascolto individuale in audio-cuffia
  • calcolatrice e/o dizionario
  • ingrandimento
  • adattamento prova per alunni sordi
  • Braille – per Italiano e Matematica

Sempre se previsto nel PEI possono essere applicate le seguenti misure dispensative:

  • esonero da una o più Prove INVALSI
  • esonero da una delle due parti – ascolto o lettura – della Prova di Inglese

Anche se un allievo dispensato non partecipa a una o più Prove INVALSI, il consiglio di classe può decidere di coinvolgerlo ugualmente e di farlo essere presente durante la somministrazione. L’eventuale presenza del docente di sostegno deve essere però organizzata in modo tale da non interferire con lo svolgimento delle Prove per gli altri allievi.

In questo caso, il consiglio di classe ha comunque facoltà, come in passato, di predisporre specifici adattamenti delle prove, sia in formato cartaceo sia elettronico. Per favorire l’inclusione dell’alunno disabile, il consiglio di classe può utilizzare le Prove in formato CBT – Computer Based Test messe a disposizione dall’INVALSI:

Gli allievi dispensati da una o più Prove o che sostengono prove differenziate secondo quanto previsto dal consiglio di classe ad esempio nel formato per sordi o in Braille, non ricevono al termine del primo e del secondo ciclo di studi la descrizione dei livelli di apprendimento da parte dell’INVALSI.


Le Prove per gli allievi con certificazione ai sensi della Legge n. 170/2010

Secondo il D.Lgs 62/2017 le alunne e gli alunni con DSA – Disturbi Specifici dell’Apprendimento partecipano alle Prove INVALSI secondo le modalità previste dal proprio PDP – Piano Didattico Personalizzato.

In base a questo documento lo studente con DSA svolge le Prove INVALSI nel loro formato standard oppure con l’ausilio di misure compensative quali:

  • tempo aggiuntivo – fino a 15 min. per ciascuna prova
  • dizionario e/o calcolatrice
  • donatore di voce per l’ascolto individuale in audio-cuffia

Nel caso della Prova di Inglese, se il PDP prevede l’esonero dalla prova scritta di lingua straniera o dall’insegnamento della lingua straniera, lo studente con DSA non svolge la prova di lettura o di ascolto oppure l’intera Prova nazionale.

Gli alunni dispensati da una o da entrambe le Prove di Inglese non ricevono al termine del primo e del secondo ciclo di studi la descrizione dei livelli di apprendimento da parte dell’INVALSI.


Le Prove per gli allievi con BES senza certificazione 

Gli alunni con BES non certificati né ai sensi della legge n. 104/1992 – alunni con disabilità – né ai sensi della Legge n. 170/2010 – alunni con disturbi specifici di apprendimento – svolgono regolarmente le Prove INVALSI nel loro formato standard e senza l’applicazione di alcuna misura compensativa e/o dispensativa.


Approfondimenti normativi

Legge n. 104/1992 – Normativa di riferimento in materia di disabilità, per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di handicap

Legge n. 170/2010 – Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico

Art. 11 del D.Lgs 62/2017  – Valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità e disturbi specifici di apprendimento

Art. 20 del D.Lgs 62/2017 – Esame di Stato per le studentesse e gli studenti con disabilità e disturbi specifici di apprendimento

Nota MIUR n. 2936/2018 – Indicazioni per lo svolgimento delle prove INVALSI

Nota circolare prot. n. 1865 del 10 ottobre 2017 – Indicazioni in merito a valutazione, certificazione delle competenze ed Esame di Stato nelle scuole del primo ciclo di istruzione

Studenti esterni o assenti e minoranze linguistiche

Le modalità di svolgimento delle Prove INVALSI sono regolamentate dal D.Lgs. n. 62 del 13 aprile 2017. Il Decreto, nell’ottica di tutelare il diritto allo studio di tutti gli studenti, prevede alcune casistiche particolari per lo svolgimento delle rilevazioni nazionali. Oltre alle eccezioni relative agli allievi con Bisogni Educativi Speciali certificati, sono date indicazioni anche per gli studenti esterni, per gli studenti assenti per gravi motivi di salute e per le minoranze linguistiche.


Le Prove per gli studenti esterni

L’articolo 10 del D.Lgs. 62/2017 stabilisce i criteri per l’ammissione all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo dei candidati privatisti mentre l’articolo 14 è relativo ai requisiti per la partecipazione degli studenti esterni all’esame di Stato della scuola secondaria di secondo grado.

Nella categoria degli studenti esterni o privatisti rientrano anche gli alunni i cui genitori hanno scelto l’istruzione parentale.

Per entrambi i cicli scolastici gli esaminandi sostengono le Prove INVALSI presso una scuola statale o paritaria nella finestra temporale di svolgimento assegnata all’istituto scelto.


Le Prove per gli studenti assenti per gravi motivi

In base a quanto descritto dagli articoli 7 (comma 4) e 19 (comma 1) del D.Lgs. 62/2017 gli alunni assenti per gravi motivi documentati, valutati dal consiglio di classe, possono usufruire di una sessione suppletiva per l’espletamento delle Prove.

Per gli allievi della scuola secondaria di primo grado che partecipano a corsi di istruzione funzionanti in ospedali o in luoghi di cura, come anche di istruzione domiciliare svolgono, ove possibile, le Prove INVALSI presso la struttura ospedaliera che li ospita oppure a domicilio secondo il loro Piano Didattico Personalizzato (Nota MIUR prot. 5606 del 30.03.18).


Le Prove per le minoranze linguistiche

Nell’articolo 24 del D.Lgs. 62/2017 vengono considerate le esigenze delle minoranze linguistiche presenti nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome.

In particolare, la Provincia Autonoma di Bolzano può stipulare delle convenzioni con l’INVALSI per disciplinare lo svolgimento delle rilevazioni nazionali.

In Friuli-Venezia Giulia, nelle scuole con lingua di insegnamento slovena e bilingue sloveno-italiano, le Prove nazionali sono tradotte o elaborate in lingua slovena.

L’articolo 25 esonera invece gli studenti delle scuole italiane all’estero dallo svolgimento delle Prove INVALSI.

Indicazioni nazionali e linee guida

Le Indicazioni nazionali e le Linee guida del MIUR definiscono gli obiettivi che una scuola deve raggiungere, durante i vari cicli scolastici.
Per agevolarne la consultazione, mettiamo a disposizione una lista per cicli e per i vari tipi di istituti.


Primo Ciclo di Istruzione

Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I Grado


Secondo Ciclo di Istruzione

Licei

Istituti Tecnici

Istituti Professionali

Quadri di riferimento

I principi fondanti dell’INVALSI sono definiti nei QdR – Quadri di Riferimento, ispirati a loro volta alle Indicazioni nazionali e Linee guida del MIUR, per quanto riguarda le prove di Italiano e Matematica.

Per l’Inglese invece si fa riferimento al CEFR – Common European Framework of Reference for Languages.

Clicca qui per visionare tutti i Quadri di Riferimento

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