Argomenti: Competenze

Come misurare il bagaglio a mano lessicale

17/06/19

Il lessico personale cambia sicuramente da persona a persona. Ma esiste un terreno comune, un bagaglio di vocaboli che ciascuno di noi dovrebbe conoscere e saper usare per comunicare in modo appropriato.

Piccoli equivoci sulle competenze

17/06/19

Il concetto di competenza è fra i più centrali per la scuola di oggi, ma anche fra i più discussi. Nei dibattiti pubblici come tra gli studiosi.

Tutti possono diventare lettori

17/06/19

Insegnare a leggere equivale a insegnare a pensare. E non ci sono studenti impossibili da formare, ma solo strade diverse per farlo.

Frontespizio dell'articolo

La descrizione dei livelli di competenza in base alla Prova INVALSI di Italiano

Autore: Zuzana Toth (2019)

Editore: INVALSI, Roma

Codice ISSN: 26115719 

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Il presente lavoro esamina la distribuzione dei quesiti di riflessione sulla lingua, somministrati all’interno delle prove Invalsi di Italiano, nei livelli di competenza individuati per la descrizione degli esiti delle prove. Lo
scopo del lavoro è riflettere sui fattori che possono influenzare la difficoltà di queste domande e conseguentemente il livello di abilità necessario per affrontarle. Le variabili che possono incidere sulla difficoltà delle domande sono individuate in base a un confronto teorico con studi che riguardano la riflessione esplicita sulla lingua (ad esempio Andorno, 2018; Bialystok, 2001; Lo Duca, 2004, 2012a, 2012b, 2018) o il concetto di difficoltà nell’apprendimento di lingue seconde (ad esempio De Keyser, 2005, 2016; Housen e Simoens, 2016; Pallotti, 2017). Il confronto tra questi studi e gli esiti delle prove Invalsi suggerisce che la difficoltà dei quesiti possa essere influenzata da fattori come il grado di esplicitezza dell’analisi richiesto dal compito, la misura in cui il compito richiede un controllo dell’attenzione, la complessità della relazione tra forma e funzione dell’elemento linguistico esaminato e la prototipicità di tale elemento.

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Copertina di I livelli per la descrizione degli esiti delle prove INVALSI

I livelli per la descrizione degli esiti delle prove INVALSI

Le rilevazioni degli apprendimenti A.S. 2017-18

Autore: Marta Desimoni (2018)

Editore: INVALSI, Roma

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L'istruzione difficile I divari nelle competenze fra Nord e Sud

L’istruzione difficile

I divari nelle competenze fra Nord e Sud

A cura di: Pier Francesco Asso, Laura Azzolina e Emmanuele Pavolini (2015)

Editore: Donzelli Editore, Roma

Codice ISBN: 9788868434168

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La formazione di capitale umano qualificato è uno dei fattori all’origine della crescita economica. In questi anni di crisi, il Mezzogiorno sta sperimentando forti difficoltà nel produrre e valorizzare un tale capitale. Le ragioni di siffatta situazione dipendono non soltanto dai noti fenomeni legati all’emigrazione di giovani con livelli elevati di istruzione, ma anche dai cospicui ritardi negli apprendimenti e nelle competenze di base degli studenti meridionali. Questi risultati, spesso richiamati da indagini ufficiali e dalla letteratura scientifica, vengono confermati e approfonditi dal Rapporto Res 2014. Ma come si possono spiegare differenze così ampie nei rendimenti scolastici fra Nord e Sud del paese? Quanto conta il retroterra economico e culturale delle famiglie o la situazione del contesto locale? E quanto invece incidono i diversi attori, come dirigenti scolastici e insegnanti, che operano dentro la scuola e ne definiscono la capacità di formare le competenze degli studenti? Quali sono, in definitiva, i fattori che rendono veramente «difficile» il percorso di istruzione di un giovane siciliano o del Sud Italia? La ricerca, realizzata dalla Fondazione Res e curata da Pier Francesco Asso, Laura Azzolina e Emmanuele Pavolini, cerca di rispondere a queste domande e mostra in che modo i diversi fattori legati al contesto esterno o al buon funzionamento delle scuole influiscano sui divari territoriali negli apprendimenti. Ricorrendo a metodi di ricerca quantitativi e qualitativi, il volume indaga il mondo della scuola e approfondisce, anche attraverso l’ausilio di un consistente numero di studi di caso (siciliani e di altre regioni del Sud e del Nord), esperienze diverse da cui si traggono molti suggerimenti per la messa a punto di politiche dirette al miglioramento dei risultati dell’istruzione.

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Copertina di La certificazione delle competenze come “libertà di agire”

La certificazione delle competenze come “libertà di agire”

Autore: Giorgio Riello (2013)

Rivista: Formazione & Insegnamento XI – 1 – 2013

Editore: Pensa MultiMedia s.r.l., Parma

Codice ISSN: 19734778 (print) – 22797505 (online)

DOI: 10746/-fei-XI-01-13_22

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Nell’ambito dell’attuale dibattito europeo sulle politiche in materia di occupazione ricopre un ruolo predominante il concetto di flexicurity, quale forma di equilibrio tra il bisogno di flessibilità dei datori di lavoro e il bisogno di sicurezza dei lavoratori. La certificazione delle competenze si iscrive tra le politiche attive che favorisco processi di flexicurity. Tuttavia le politiche attive non devono essere intese solo come semplice protezione sociale di tipo compensatorio per una forza lavoro flessibile, bensì orientati a sostenere anche l’empowerment del soggetto e le sue capacità.

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