Le Linee guida per le discipline STEM

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato le Linee guida per le discipline STEM, pensate per favorire l’introduzione nell’offerta formativa delle scuole di azioni dedicate a rafforzare le competenze STEM attraverso metodologie didattiche innovative.

Le Linee guida per le discipline STEM sono state redatte con la finalità di introdurre

nel piano triennale dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche dell’infanzia, del primo e del secondo ciclo di istruzione e nella programmazione educativa dei servizi educativi per l’infanzia, azioni dedicate a rafforzare nei curricoli lo sviluppo delle competenze matematico-scientifico-tecnologiche e digitali legate agli specifici campi di esperienza e l’apprendimento delle discipline STEM, anche attraverso metodologie didattiche innovative.

Linee guida per le discipline STEM

Questo perché gli attuali curricoli dei diversi gradi di istruzione non presentano specifici riferimenti alle materie STEM nel loro complesso, in quanto le diverse discipline – Matematica, Scienze, Tecnologia e Ingegneria – sono spesso affidate a docenti appartenenti a diverse classi di concorso.

Con queste sollecitazioni il Ministero dell’Istruzione e del Merito intende quindi rafforzare la diffusione di metodologie didattiche innovative – basate sul problem solving, sulla risoluzione di problemi reali e sulla interconnessione dei contenuti per lo sviluppo di competenze matematico-scientifico-tecnologiche – grazie a un approccio inter e multi disciplinare basato sulla contaminazione tra teoria e pratica.

Vediamo insieme quali sono le metodologie indicate per tutti i gradi scolastici:

Laboratorialità e learning by doing

L’apprendimento esperienziale, attraverso attività pratiche e laboratoriali, è un modo efficace per favorire l’apprendimento delle discipline STEM; consente infatti di porre gli studenti al centro del processo di apprendimento, favorendo un approccio collaborativo alla risoluzione di problemi concreti.

Problem solving e metodo induttivo

Lo sviluppo delle competenze di problem solving è essenziale per le discipline STEM, in quanto consente agli studenti di acquisire competenze pratiche e cognitive attraverso l’elaborazione di un progetto concreto. Il metodo induttivo, basato sull’osservazione dei fatti e sulla formulazione di ipotesi e teorie, è inoltre un approccio utile per lo sviluppo del pensiero critico e creativo. 

Attivazione dell’intelligenza sintetica e creativa

L’osservazione dei fenomeni, la proposta di ipotesi e la verifica sperimentale della loro attendibilità consentono agli studenti di apprezzare le proprie capacità operative e di verificare sul campo quelle di sintesi, incoraggiandoli a diventare autonomi nell’apprendimento e favorendo lo sviluppo di competenze trasversali, come la gestione del tempo e la ricerca indipendente. La ricerca di soluzioni innovative a problemi reali attiva invece il pensiero divergente, favorendo lo sviluppo della creatività.  

Organizzazione di gruppi di lavoro per l’apprendimento cooperativo

Il lavoro di gruppo consente di valorizzare la capacità di comunicare e prendere decisioni, di individuare scenari, di ipotizzare soluzioni univoche o alternative. Promuovere l’apprendimento tra pari, in cui gli studenti si insegnano reciprocamente, è un’efficace strategia didattica.

Promozione del pensiero critico nella società digitale

L’utilizzo di risorse digitali interattive, come simulazioni, giochi didattici o piattaforme di apprendimento online, può arricchire l’esperienza di apprendimento degli studenti. La creazione di un pensiero critico può essere incoraggiata attraverso attività che richiedono la raccolta, l’interpretazione e la valutazione dei dati, nonché la capacità di formulare argomentazioni basate su prove scientifiche.

Adozione di metodologie didattiche innovative

Per sviluppare la curiosità e la partecipazione attiva degli studenti la scuola dovrebbe far ricorso alle tecnologie e adottare una didattica attiva, in grado di porre gli studenti in situazioni reali che consentano di apprendere, operare, cogliere i cambiamenti, correggere i propri errori, supportare le proprie argomentazioni.

Le indicazioni specifiche

Vi sono poi delle raccomandazioni metodologico-educative che sono specifiche per i diversi momenti del percorso formativo.

Indicazioni per il Sistema integrato di educazione e di istruzione “zerosei”
  • Predisporre un ambiente stimolante e incoraggiante, che consenta ai bambini di effettuare attività di esplorazione via via più articolate, procedendo anche per tentativi ed errori
  • Valorizzare l’innato interesse per il mondo circostante che si sviluppa a partire dal desiderio e dalla curiosità dei bambini di conoscere oggetti e situazioni
  • Organizzare attività di manipolazione, con le quali i bambini esplorano il funzionamento delle cose, ricercano i nessi causa-effetto e sperimentano le reazioni degli oggetti alle loro azioni
  • Favorire l’esplorazione vissuta in modo olistico, con un coinvolgimento intrecciato dei diversi canali sensoriali e con un interesse aperto e multidimensionale per i fenomeni incontrati nell’interazione con il mondo
  • Creare occasioni per scoprire, toccando, smontando, costruendo, ricostruendo e affinando i propri gesti, funzioni e possibili usi di macchine, meccanismi e strumenti tecnologici
Indicazioni per il primo ciclo di istruzione 
  • Insegnare attraverso l’esperienza
  • Utilizzare la tecnologia in modo critico e creativo
  • Favorire la didattica inclusiva
  • Promuovere la creatività e la curiosità
  • Sviluppare l’autonomia degli alunni
  • Utilizzare attività laboratoriali
Indicazioni per il secondo ciclo di istruzione
  • Promuovere la realizzazione di attività pratiche e di laboratorio
  • Utilizzare metodologie attive e collaborative
  • Favorire la costruzione di conoscenze attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici e informatici
  • Promuovere attività che affrontino questioni e problemi di natura applicativa
  • Utilizzare metodologie didattiche per un apprendimento di tipo induttivo
  • Realizzare attività di PCTO nell’ambito STEM
Indicazioni per l’educazione degli adulti
  • Adattare la didattica alle esigenze  e all’esperienza pregressa degli studenti adulti
  • Utilizzare la tecnologia in modo efficace
  • Sviluppare le competenze trasversali

Le competenze digitali per la scuola del futuro

Le Linee guida per le discipline STEM vanno ad arricchire le altre iniziative varate per favorire lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti italiani, come ad esempio il Piano Nazionale Scuola Digitale e il Piano Scuola 4.0.

Questo perché

lo studio delle materie STEM permette di non “subire” la tecnologia che ci circonda: da Internet alla musica elettronica, dallo sport al cinema con i suoi effetti speciali. Tramite la cosiddetta “matematica del cittadino” si possono formare studenti capaci di interpretare i tempi moderni proiettandosi verso il futuro tecnologico.

Linee guida per le discipline STEM
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