Esistono Paesi in Europa che valutano le competenze digitali?

In Italia la somministrazione di Prove standardizzate per la valutazione delle competenze digitali degli studenti non è prevista. Ma cosa succede nel resto d’Europa? Esistono Paesi che hanno introdotto Prove nazionali per verificare gli apprendimenti degli studenti o che le usano per monitorare la qualità del sistema scolastico rispetto a questa competenza di base?

Negli ultimi anni, nei Paesi europei si sta affermando la necessità di inserire nei curricula scolastici l’educazione digitale e di valutare che gli studenti abbiano acquisito queste competenze.

Ma cosa si intende per competenza digitale?

Nell’European Digital Competence Framework for Citizens – DigComp 2.0, la competenza digitale rientra tra le competenze chiave per l’apprendimento permanente e viene vista come

L’uso consapevole, critico e responsabile delle tecnologie digitali per l’apprendimento, il lavoro e la partecipazione nella società, nonché come inclusione delle stesse.

La competenza digitale è quindi sempre più

centrale per esercitare una cittadinanza attiva e consapevole.

Di conseguenza per verificare che venga garantita agli studenti di diversi livelli scolastici, diversi Stati europei hanno introdotto Prove standardizzate per verificare i livelli di apprendimento raggiunti in questo ambito.

Il rapporto L’educazione digitale in Europa di Eurydice offre un‘analisi comparativa per l’anno scolastico 2018-2019 sulla valutazione della competenza digitale attraverso Prove standardizzate di 43 sistemi educativi.

Tra questi 28 sono Stati membri dell’UE, ai quali si aggiungono l’Albania, la Bosnia-Erzegovina, la Svizzera, l’Islanda, il Liechtenstein, il Montenegro, la Macedonia del Nord, la Norvegia, la Serbia e la Turchia.

L’inclusione delle competenze digitali nelle scuole europee

Le scuole europee integrano le competenze digitali nei loro piani formativi con scopi e modalità diversi.

A seconda del curriculum e delle indicazioni nazionali, ciascun Paese inserisce la competenza digitale come materia a sé stante oppure la considera come una competenza trasversale all’interno di altre discipline.

Nei curricula scolastici la competenza digitale infatti può essere vista come:

  • Materia interdisciplinare, in cui le competenze digitali sono intese come trasversali
  • Materia specifica che viene trattata come le altre discipline tradizionali
  • Materia integrata nei curricula di altre discipline o aree di apprendimento

La valutazione delle competenze digitali in Europa

Le Prove nazionali vengono somministrate per due motivi principali:

valutare e certificare le competenze dei singoli studenti, o raccogliere dati che possano essere utilizzati per supportare studenti e insegnanti, nonché per valutare le scuole e/o il sistema di istruzione nel suo insieme.

Le competenze digitali possono essere valutate attraverso Prove diverse, utilizzando diversi strumenti per la verifica di questa competenza di base

  • Prove nazionali specifiche: rilevano le competenze digitali e consentono di individuare il livello di apprendimento raggiunto dallo studente che vi partecipa
  • Prove nazionali non specifiche: nella valutazione di altre discipline si possono introdurre alcune domande per misurare il livello di competenza digitale raggiunto dai ragazzi
  • Prove nazionali per la qualità del sistema: vengono solitamente effettuate a campione e sono condotte dall’autorità responsabile dell’istruzione per monitorare la qualità del sistema educativo rispetto alla competenza digitale

Somiglianze e differenze tra i livelli di istruzione

Il numero di Paesi che realizzano Prove nazionali per valutare le competenze digitali cresce all’aumentare del livello di istruzione.

Possiamo però dire che, complessivamente, in tutta Europa solo due Stati testano le competenze digitali degli alunni nelle scuole primarie.

Nell’istruzione secondaria inferiore, queste sono oggetto di prova in un quarto dei sistemi educativi, e il numero aumenta arrivando a quasi la metà degli stessi a livello di istruzione secondaria superiore.

Bisogna specificare tuttavia che in molti sistemi educativi, soprattutto nei livelli di istruzione superiori, non tutti gli studenti partecipano alle rilevazioni. Questo accade solitamente per tre motivi:

  • vengono testati solo gli alunni che seguono una disciplina o un percorso di apprendimento specifici
  • la Prova è volontaria
  • la Prova ha lo scopo di garantire la qualità del sistema educativo ed è, quindi, effettuata su base campionaria

Vediamo ora nel dettaglio come funziona la valutazione della competenza digitale attraverso Prove nazionali per ciascun livello di istruzione.

Scuola primaria

Nella scuola primaria (ISCED 1) oltre la metà dei sistemi educativi europei considera la competenza digitale come materia interdisciplinare.

Per questo livello scolastico, quasi tutti i Paesi hanno Prove nazionali per valutare alcune delle competenze chiave, come la Matematica, le Scienze o l’Inglese, ma solamente l’Austria e la Norvegia valutano con Prove standardizzate le competenze digitali dei bambini.

La partecipazione alle Prove da parte delle scuole è su base volontaria e sia gli insegnanti, sia i genitori degli allievi possono avere informazioni sul livello di apprendimento raggiunto.

Gli istituti scolastici hanno quindi la facoltà di decidere se far partecipare o meno i propri studenti.

Questi due Stati sono anche gli unici che valutano le competenze digitali degli studenti a tutti i livelli di istruzione.

Fonte: Commissione europea/EACEA/Eurydice, 2019. L’educazione digitale a scuola in Europa. Rapporto Eurydice.

Scuola secondaria di primo grado

Nella scuola secondaria di primo grado (ISCED 2) oltre la metà dei sistemi educativi prevede l’insegnamento di competenze digitali nell’ambito di una materia obbligatoria e non come insegnamento a sé stante e sono 12 i sistemi educativi che prevedono Prove nazionali sulle competenze digitali.

Grecia, Cipro, Lettonia, Malta e Austria hanno una Prova dedicata per la valutazione delle competenze mentre Danimarca e Francia misurano questa competenza attraverso altre Prove nazionali. La prima lo fa attraverso le Prove di Matematica e Danese, la seconda nell’esame finale e nella Prova di Matematica, scienze e tecnologia.

Gli studenti norvegesi invece vengono valutati sia con una prova specifica per la tecnologia sia attraverso alcune domande presenti nelle rilevazioni di Matematica e Scienze.

La partecipazione alle Prove standardizzate può essere su base volontaria, come accade a Cipro oppure obbligatoria per tutti gli studenti interessati, come avviene in Danimarca, Francia e Malta.

Fonte: Commissione europea/EACEA/Eurydice, 2019. L’educazione digitale a scuola in Europa. Rapporto Eurydice.

Scuola secondaria di secondo grado

Diversamente da quanto succede nel livello di istruzione intermedio, lo scenario nella scuola secondaria di secondo grado (ISCED 3) è molto diverso.

Il numero di Paesi che prevedono Prove nazionali per la valutazione delle competenze digitali sale a 20.

Quasi tutti i sistemi, ad esclusione di Repubblica Ceca, Estonia e Serbia, usano Prove specifiche per valutare il livello di apprendimento dei singoli studenti e non per monitorare la qualità del sistema scolastico rispetto a questa competenza.

La Danimarca è l’unico Stato che valuta le competenze digitali mediante sia una prova specifica in Informatica sia attraverso le Prove in Danese e Inglese.

Fonte: Commissione europea/EACEA/Eurydice, 2019. L’educazione digitale a scuola in Europa. Rapporto Eurydice.

In sintesi quindi in Europa solo Austria e Norvegia valutano le competenze digitali degli studenti a tutti i livelli di istruzione. In Lettonia, le competenze digitali sono valutate esclusivamente a livello secondario inferiore e in nove sistemi educativi (Bulgaria, Lituania, Ungheria, Polonia, Romania, Slovenia e Regno Unito – Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord) unicamente a livello secondario superiore.

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