I risultati dell’Indagine IEA ICILS 2018

La seconda edizione dell’Indagine ICILSInternational Computer and Information Literacy Study – promossa dalla IEA si è svolta nel 2018. Vediamo insieme i risultati per comprendere meglio quale sia il livello di competenze informatiche dei nostri studenti e la loro capacità di gestione e di comunicazione nel mondo digitale.

L’Indagine IEA ICILS 2018 ha esaminato il modo in cui i giovani sono in grado di utilizzare efficacemente la TIC – Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione a scuola, a casa, nelle relazioni sociali e nei loro posti di lavoro futuri. 

La ricerca ha indagato due differenti aspetti:

  • la CIL – Computer and Information Literacy, cioè l’abilità di utilizzare il computer per ricercare, creare e comunicare al fine di partecipare attivamente nella vita domestica, scolastica, lavorativa e sociale
  • il CT – Computational Thinking, la modalità di pensiero che usiamo quando programmiamo le operazioni da eseguire per risolvere un problema su un computer o un dispositivo digitale

ICILS 2018 ha visto la partecipazione di 46.651 studenti provenienti da 2226 scuole di dodici diversi Paesi e da due entità benchmark, cioè delle realtà territoriali – come province o regioni – che prendono parte alla rilevazione per un proprio obiettivo interno di comparazione, ma i cui dati non sono considerati nel calcolo della media internazionale.

Vediamo quali sono le principali evidenze emerse dall’Indagine.

La Computer and Information Literacy degli studenti

La Computer and Information Literacy è stata descritta attraverso 4 livelli di competenza:

  • il 18% dei ragazzi partecipanti non ha raggiunto il livello minimo; ciò significa che non hanno una conoscenza funzionale dell’uso del computer come strumento e che non sono in grado di creare prodotti informativi digitali senza essere supportati o guidati
  • il 25% degli studenti ha raggiunto il Livello 1; questi allievi possiedono cioè una conoscenza funzionale dell’uso del computer come strumento
  • il 36% si colloca al Livello 2; sa quindi utilizzare il computer, seguendo le istruzioni, per la semplice raccolta di informazioni e per l’uso di strumenti basilari di gestione
  • il 19% è nel Livello 3; ha dimostrato perciò la capacità di lavorare autonomamente alla ricerca di informazioni e con gli strumenti gestionali al computer
  • solo il 2% dei partecipanti raggiunge il Livello 4; questi studenti sono in grado di eseguire controlli ed esprimere giudizi durante la ricerca di informazioni e mentre creano prodotti informativi.

È stato osservato che ottengono un livello CIL migliore coloro che hanno accesso a un computer domestico e che hanno esperienza nell’uso del pc, con i software per la produzione e con le TIC.

I dati ci dicono inoltre che le ragazze hanno una Computer and Information Literacy più alta dei coetanei maschi, gli studenti con lo status socioeconomico più elevato sono avvantaggiati e coloro che provengono da famiglie di immigrati sono invece svantaggiati rispetto ai nativi.

Il Computational Thinking degli studenti

Il Computational Thinking degli studenti è stato descritto invece in base a un punteggio numerico:

  • nella parte inferiore della scala gli studenti esibiscono una conoscenza operativa funzionale del calcolo come input e output, registrano i dati dagli output osservati e implementano soluzioni complete a semplici problemi di codifica
  • nella parte intermedia della scala i ragazzi dimostrano di aver compreso il calcolo in quanto consente soluzioni pratiche a problemi del mondo reale, associano sistematicamente gli input agli output durante la pianificazione delle soluzioni e implementano soluzioni complete per la programmazione complessa utilizzando la logica non lineare
  • nella parte superiore della scala i partecipanti mostrano di possedere una comprensione del calcolo come quadro di risoluzione dei problemi generalizzabile; questi giovani deducono la relazione tra problemi di codifica complessi osservati usando la logica non lineare e condizionale

Anche il CT è correlato positivamente con l’accesso a un computer in casa e con l’esperienza nell’uso dei computer.

I ragazzi tendono ad avere un punteggio più alto rispetto alle loro coetanee, ma differenze statisticamente significative rispetto alla variabile del genere sono state riscontrate solo in due Paesi e in un’entità benchmark.

Come per la CIL, anche nel caso del CT coloro che hanno uno status socioeconomico più elevato ottengono punteggi maggiori e i ragazzi nativi conseguono risultati più alti rispetto agli studenti immigrati.

Il punteggio ottenuto dai ragazzi nel CT è fortemente correlato al punteggio ottenuto nella CIL.

La Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione

Tra i partecipanti, poco meno della metà degli studenti del grado 8 utilizza il computer da cinque o più anni. Questi sono stati definiti utenti esperti.

Sette studenti su dieci utilizzano le TIC quotidianamente fuori dalla scuola per scopi generali, ma solo 1 su 5 le utilizza per finalità didattiche.

L’uso delle TIC nel tempo libero è molto comune; ad esempio almeno una volta alla settimana i ragazzi scaricano musica o guardano video. I due terzi circa degli studenti le utilizzano per accedere alle informazioni a cui sono interessati su Internet almeno una volta alla settimana.

L’uso più frequente delle TIC a scuola è la navigazione in internet per fare ricerche, circa 3 alunni su 5 se ne servono almeno una volta a settimana.

Gli strumenti TIC più comunemente usati sono risorse informative su computer, software di elaborazione testi e software di presentazione.

Anche la maggior parte degli insegnanti ha familiarità ed esperienza con la Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione.

Più dei due terzi dei docenti hanno avuto almeno 5 anni di esperienza con l’uso delle TIC durante la loro formazione. Ma meno della metà affermano di utilizzarle frequentemente nell’insegnamento.

Tra qualche anno, con l’edizione 2023, potremo sapere come si sono evolute nel tempo le competenze informatiche e la capacità di gestione e di comunicazione nel mondo digitale dei nostri studenti. I dati ci restituiranno un’importante testimonianza di come il web e le competenze digitali siano divenuti sempre più centrali nel mondo dell’educazione e nella vita quotidiana.

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