Cos’è e come funziona l’Indagine OCSE PISA


Il Programma PISA – Programme for International Student Assessment – è un’indagine internazionale promossa dall’OCSE – Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – che con periodicità triennale misura le competenze degli studenti quindicenni dei Paesi aderenti.

Il 3 dicembre 2019 saranno resi pubblici i risultati della Rilevazione PISA 2018.

Le Rilevazioni OCSE PISA costituiscono la più estesa indagine internazionale nel campo dell’educazione, vi partecipano gli studenti provenienti da più di 80 diversi Paesi tra cui l’Italia.

Come accade anche per altre rilevazioni internazionali, nel nostro paese è l’INVALSI ad occuparsi della somministrazione delle Prove e della raccolta dei dati che vengono successivamente confrontati con quelli delle altre nazioni.

A cosa serve OCSE PISA

Le Prove PISA sono pensate per accertare alcune competenze degli studenti quando questi stanno per terminare l’obbligo scolastico, con l’obiettivo di monitorare questi ragazzi nel momento in cui dovrebbero essere pronti ad affrontare la vita adulta. 

L’attenzione del Programma non si concentra però sulla padronanza dei contenuti curricolari, che vengono valutati dai singoli sistemi scolastici e che sono difficilmente comparabili tra loro.

Il focus è sulla capacità di affrontare e risolvere i problemi della vita quotidiana e sulla capacità di riuscire a continuare ad apprendere in futuro.

I Risultati PISA permettono quindi a scuole, sistemi di istruzione e governi di individuare gli aspetti da migliorare nei loro programmi educativi, per formare cittadini più competenti. Consentono inoltre di confrontare il rendimento degli studenti e i contesti di apprendimento dei diversi Paesi.

Cosa misura il Programma PISA

Per determinare le abilità di problem solving e lifelong learning dei ragazzi, il Programma PISA misura le competenze dei quindicenni, ma non può ovviamente misurarle tutte.

PISA si concentra sulla valutazione delle prestazioni degli studenti in Lettura, Matematica e Scienze perché le competenze alla base dello studio di queste materie sono fondamentali per affrontare la vita adulta.

L’OCSE raccoglie inoltre informazioni preziose su atteggiamenti e motivazione degli studenti e valuta abilità quali la risoluzione collaborativa di problemi.

Le Prove PISA sono costituite prevalentemente da quesiti a scelta multipla, ma comprendono anche domande a risposta aperta, che possono costituire fino a un terzo della prova.

Durante la somministrazione gli studenti rispondono anche a un questionario di base, fornendo informazioni su se stessi e sul loro atteggiamento verso l’apprendimento.

In aggiunta, i dirigenti scolastici ricevono un questionario sulle loro scuole che integra le informazioni fornite dai ragazzi.

I Paesi partecipanti possono anche scegliere di somministrare altri questionari PISA opzionali: un questionario sulla familiarità col computer, uno sulla carriera educativa e uno sul background culturale dei genitori.

Ogni edizione poi prevede una indagine facoltativa su una ulteriore tematica. L’edizione 2015, ad esempio, ha approfondito l’abilità di risoluzione collaborativa di problemi.

Quando si svolgono le Prove PISA

Le Prove PISA si svolgono ogni tre anni, a partire dal 2000. Ad ogni indagine viene approfondito uno dei tre ambiti che sono oggetto di misurazione.

L’edizione 2018 ad esempio ha avuto come dominio principale la competenza in Lettura – la reading literacy – che si riferisce alla comprensione, all’utilizzo e alla riflessione su testi scritti al fine di raggiungere i propri obiettivi, alla capacità di sviluppare le proprie conoscenze e le proprie potenzialità e di svolgere un ruolo attivo nella società.

I risultati di ciascuna rilevazione vengono solitamente pubblicati l’anno successivo a quello della somministrazione.

Le edizioni future

L’ultima edizione della Rilevazione PISA si è svolta nel 2018 e i suoi risultati saranno disponibili dal 3 dicembre 2019.

Si sta intanto già lavorando all’edizione 2021, a cui parteciperanno i 36 Paesi membri dell’OCSE e circa altri 50 Paesi non membri. Il focus del triennio sarà sulla Matematica e i ragazzi saranno testati anche su una nuova disciplina: il pensiero creativo.

Per l’edizione 2024 è stato già stabilito che il focus sarà sulle Scienze e che saranno testate le abilità di apprendere in un mondo digitale.


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