Le competenze sociali e civiche in materia di cittadinanza

Le competenze sociali e civiche ci servono per agire come cittadini responsabili e per partecipare pienamente alla vita comunitaria. Formare quindi persone competenti in materia di cittadinanza favorisce la coesione sociale in un momento di crescente eterogeneità sociale e culturale.

Le competenze sociali e civiche in materia di cittadinanza

Per perseguire un obiettivo di giustizia e coesione sociale è necessario formare e incoraggiare i cittadini, in particolare i più giovani, a partecipare attivamente alla vita sociale e politica.

Il raggiungimento di questo ambizioso traguardo richiede ai sistemi educativi di assumere un ruolo fondamentale nello sviluppo delle competenze sociali e civiche in materia di cittadinanza.

La competenza in materia di cittadinanza

Il Consiglio dell’Unione europea ha inserito la competenza in materia di cittadinanza tra le competenze chiave per l’apprendimento permanente. Nel Quadro di Riferimento europeo troviamo la sua definizione: 

La competenza in materia di cittadinanza si riferisce alla capacità di agire da cittadini responsabili e di partecipare pienamente alla vita civica e sociale, in base alla comprensione delle strutture e dei concetti sociali, economici, giuridici e politici oltre che dell’evoluzione a livello globale e della sostenibilità.

Sempre il Quadro di Riferimento europeo afferma che queste competenze richiedono la conoscenza e la comprensione di contenuti importanti quali:

  • i concetti e i fenomeni di base riguardanti gli individui, i gruppi, le organizzazioni lavorative, la società, l’economia e la cultura
  • i valori comuni dell’Europa, espressi nell’articolo 2 del Trattato Trattato sull’Unione europea e nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
  • le vicende contemporanee nonché l’interpretazione critica dei principali eventi della storia nazionale, europea e mondiale
  • gli obiettivi, i valori e le politiche dei movimenti sociali e politici, oltre che i sistemi sostenibili, in particolare dei cambiamenti climatici e demografici a livello globale e delle relative cause
  • la diversità e delle identità culturali in Europa e nel mondo
  • le dimensioni multiculturali e socioeconomiche delle società europee e del modo in cui l’identità culturale nazionale contribuisce all’identità europea

Essere cittadini attivi con la partecipazione e il rispetto

Per l’Unione europea

È indispensabile la capacità di impegnarsi efficacemente con gli altri per conseguire un interesse comune o pubblico, come lo sviluppo sostenibile della società.
Ciò presuppone la capacità di pensiero critico e abilità integrate di risoluzione dei problemi, nonché la capacità di sviluppare argomenti e di partecipare in modo costruttivo alle attività della comunità, oltre che al processo decisionale a tutti i livelli, da quello locale e nazionale al livello europeo e internazionale.

Per essere cittadini attivi è necessaria la capacità di accedere ai mezzi di comunicazione sia tradizionali sia nuovi, di interpretarli criticamente e di interagire con questi, nonché di comprendere il ruolo e le funzioni dei media nelle società democratiche.

Il rispetto dei diritti umani, base della democrazia, è il presupposto imprescindibile per un atteggiamento responsabile e costruttivo.

La partecipazione costruttiva comprende il sostegno della diversità sociale e culturale, della parità di genere e della coesione sociale, di stili di vita sostenibili, della promozione di una cultura di pace e non violenza, nonché della disponibilità a rispettare la privacy degli altri e a essere responsabili in campo ambientale.

Apprendere la cittadinanza nella nostra Scuola

Il nostro sistema educativo ha fatto propria l’esigenza europea di acquisire le competenze chiave nell’ottica del lifelong learning, o apprendimento per l’intero arco di vita.

Per favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale il Ministero dell’Istruzione nell’Allegato 2 del Decreto ministeriale n. 139 del 2007 indica le competenze che gli studenti dovrebbero possedere al termine dell’obbligo scolastico:

  • Imparare ad imparare
  • Progettare
  • Comunicare
  • Collaborare e partecipare
  • Agire in modo autonomo e responsabile
  • Risolvere problemi
  • Individuare collegamenti e relazioni
  • Acquisire ed interpretare l’informazione

Queste sono competenze di tipo trasversale, richiedono cioè conoscenze e abilità non riconducibili a un unico asse culturale o a una singola disciplina.

In altre parole, il compito fondamentale della Scuola va oltre la mera trasmissione delle conoscenze. Mettendo infatti in relazione nozioni, abilità, competenze, motivazioni, credenze, valori e interessi le nostre aule devono essere delle palestre per esercitare la cittadinanza attiva.


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