I Bisogni Educativi Speciali nella Scuola

I ragazzi con BES – cioè con Bisogni Educativi Speciali – sono coloro che hanno esigenze di apprendimento speciali, permanenti o temporanee. A scuola hanno quindi diritto a ricevere una didattica personalizzata che consenta loro la piena inclusione nel percorso di studi.

I Bisogni Educativi Speciali nella Scuola

Tutti hanno un uguale diritto ad accedere all’istruzione. Lo sancisce la nostra Costituzione, che nell’articolo 34 afferma che “la scuola è aperta a tutti” e lo ribadisce il Ministero dell’Istruzione, che ha il compito di garantire il diritto allo studio.

Tutti i bambini devono poter andare a scuola.
L’istruzione è quel passaggio che rende concreta l’eguaglianza tra le persone, permette a ciascuno di fare scelte consapevoli e di costruire un’esistenza dignitosa.
Tutti i bambini e i ragazzi di età inferiore ai 18 anni – italiani e stranieri – presenti in Italia hanno diritto all’istruzione.

Diritto allo studio – Ministero dell’Istruzione

Ma garantire la frequenza scolastica non è sufficiente. Non tutti infatti possiedono le stesse abilità, capacità o possibilità in grado di permettere il raggiungimento degli obiettivi minimi di apprendimento fissati dalle Indicazioni nazionali e dalle Linee guida. E, soprattutto, ciascuno studente deve poter andare anche oltre gli obiettivi minimi per potersi realizzare come cittadino attivo nella società.

Servono per questo delle misure particolari che possano soddisfare le necessità di chi ha delle esigenze di apprendimento speciali.

I Bisogni Educativi Speciali

Secondo il Ministero dell’Istruzione i Bisogni Educativi Speciali

sono espressi da quegli alunni che vivono una situazione particolare, che li ostacola nell’apprendimento e nello sviluppo: questa situazione negativa può essere a livello organico, biologico, oppure familiare, sociale, ambientale, contestuale o in combinazioni di queste. Essi hanno dunque necessità di interventi tagliati accuratamente su misura della loro situazione di difficoltà e dei fattori che la originano e/o mantengono.

Per garantire una didattica su misura la legislazione italiana, con la Legge n. 53/2003, ha introdotto il principio della personalizzazione dell’insegnamento.

In pratica gli studenti che hanno necessità differenti possono avere una programmazione didattica personalizzata e delle misure di sostegno su misura. Ma chi sono gli alunni con BES?

Il Ministero dell’Istruzione ha identificato diverse tipologie di alunni con Bisogni Educativi Speciali e li ha suddivisi in quattro categorie:

Gli alunni con disabilità

Tutti gli studenti che hanno una disabilità riconosciuta ai sensi della Legge n. 104/1992 hanno diritto a una didattica personalizzata in linea con le Linee guida sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità e a un PEI – Piano Educativo Individualizzato.

Il PEI è il documento che guida la presa in carico dell’alunno con disabilità da parte di tutta la comunità scolastica: esplicita le modalità di sostegno didattico – compresa la proposta del numero di ore di sostegno alla classe – e le modalità di verifica, i criteri di valutazione, gli interventi di inclusione svolti dal personale docente nell’ambito della classe e in progetti specifici, la valutazione in relazione alla programmazione individualizzata, gli eventuali interventi di assistenza igienica e di base, la proposta delle risorse professionali da destinare all’assistenza, all’autonomia e alla comunicazione.

Le modalità per la stesura di questo documento, che viene redatto dal GLO – Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione coinvolgendo l’intero team dei docenti di classe, le famiglie e gli operatori sanitari, sono state modificate di recente e dall’anno scolastico 2021-2022 si utilizza il nuovo PEI.

Gli alunni con DSA

Gli alunni con DSA che hanno una certificazione ai sensi della Legge n. 170/2010 hanno invece diritto a una didattica personalizzata in linea con le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento e a un PDP – Piano Didattico Personalizzato.

I Disturbi riconosciuti come specifici dell’apprendimento sono quattro: la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia.

Gli altri BES

Gli studenti con altri disturbi evolutivi o con con svantaggio socio-economico, culturale, linguistico o con disagio comportamentale/relazionale hanno diritto comunque a un PDP, che viene preparato dal Consiglio di classe con la partecipazione dei genitori, dell’alunno ed eventualmente degli esperti necessari a diagnosticare o trattare l’eventuale difficoltà dello studente.

Le modalità per l’inclusione scolastica dei BES sono definite dalla Direttiva Ministeriale 27 Dicembre 2012 e vengono chiarite anche nella Nota ministeriale n. 562 del 03/04/2019 – Alunni con bisogni educativi speciali. Chiarimenti.

Questa nota specifica anche che i Gifted children, cioè gli alunni ad alto potenziale intellettivo, vanno trattati al pari dei BES.


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